Benedizione degli animali ar Gusci: sembrava d’esse’ ar komik a Lukka
Dopo una giornata di propaganda capillare con altoparlante a palla tra le vie del Gusci fingendo di essere l’arrotino pur non arrotando nessuno; dopo una serie di multe arrivate alla parrocchia per schiamazzi pubblici e rallentamento del traffico immotivato seguito da colluttazione con un pubblico ufficiale; dopo aver mandato due pensionati nei pressi di Pietrabona forniti di giubbottino fluorescente e transenna con cartello colla scritta “Serie di frane” e tutto in vista di un sano boicottaggio della festa della farina neccia nel capoluogo della svizzera pesciatina che non nominerò in qwesto artikolo; ebbene dopo tutto qwesto abbiamo approntato i lokali esterni e interni dell’excinema della Parrocchia versione ArcKa di Noè pronti all’accoglienza degli animali più disparati.
Già all’alba della domenikaTraversagna si è intasata peggio der komik a Lukka. Solo che c’era poko da ride’ perché la situazione non era poi così komik.
Anche perché se è vero che alcuni animali sceglievano di arrivare facendo la processione per le vie guidata da un drappello orante di mantidi religiose, artri come tigri, gatti, gechi e ippopotami rampicanti passavano per i tetti e per i balconi.
Per non parlare poi di lontre nutrie e pesciolini rossi che haveano scelto i condotti del wc… e gli elefanti e i rinoceronti che non haveano scelto il wc invece…
Qwattro pulman pieni zeppi dallo zoo di Pistoia sono stati skarikati per sbaglio al centro commerciale che ci ha denunciato per danni morali e non solo visto che l’iniziativa era nostra.
Komunqwe imperterriti abbiamo assoldato un inkantatore indiano di serpenti posto all’ingresso dell’area in qwestione che con skiamazzi e musiche esoscheletriche forse rilassava i padroni più tesi e ansiosi; ebbene chi c’era ha potuto assistere ad uno spettacolo mai visto prima: una ressa di uomini e animali con zampine giunte che dopo aver lodato il Creatore si immettevano in fila indiana dicendo ad alta voce il loro nome con traduttore per le tartarughe i narvali e le balenottere azzurre, insomma si immettevano nel sistema benedizionatorio più economico che il nostro Don Luka, Po per Mantide Tigre e Shifu venuti per l’okkasione a trovarlo, avea trovato: i rulli dell’autolavaggio più vicino che tanto di domenica l’è Kiuso…
Il problema è stato qwando s’è voluto mette’ la cera al Leone che dalla paura di restà depilato se l’è data a gambe anzi a zampe levate.
Dai ma tutto è bene qwel che finisce bene e lukullianamente: niccinema Arcka pappata a base di necci ricotta bomboloni e pizza che le fiere hanno gradito assai. In ultimo l’arrivo di Sampei coi baini da peska: dopo la benedizione di Don Luka sembra che un fa in tempo a buttà l’amo cor baino in cima che balla la macarena che tonni e salmoni eskono capo chino e pinne giunte tuffandosi nella griglia e offrendo il lato migliore. Beato chi è venuto ich! Bono ir vin brulè… Prosit!
AR GUSCI SIAMO SEMPRE PRIMI: FESTA DI SAN BARTOLOMEO A GENNAIO.
Don Luka dice: bisogna giocà d’anticipo sull’artre parrocchie sennò un si vince.
Il decreto di indizione del Giubileo Diocesano
La Penitenziaria Apostolica al fine di favorire la crescita religiosa dei credenti e la salvezza della anime in virtù delle facoltà conferite in modo specialissimo dal Santissimo Nostro Signore Gesù Cristo a Francesco, per divina provvidenza Papa, su devota richiesta del Reverendissimo Mons Roberto Filippini, Vescovo di Pescia, in occasione del cinquecentesimo anniversario della Diocesi, ricorrendo ai celesti tesori della Chiesa, concede ai fedeli di Cristo di poter ricevere l’indulgenza plenaria dal 14 maggio 2019 al 25 ottobre 2020, a condizione di essere veramente pentiti e animati dalla carità, di confessarsi sacramentalmente, di comunicarsi e di pregare secondo le intenzioni del Sommo Pontefice.
L’indulgenza potrà essere ricevuta, anche in suffragio delle anime dei fedeli del Purgatorio, visitando in devoto pellegrinaggio la Cattedrale di Pescia o qualsiasi chiesa giubilare stabilita dall’Eccellentissimo Vescovo e in esse partecipando ai riti giubilari e alle cerimonie previste dalla lettera di richiesta di cui sopra, specialmente in occasione della Peregrinazione delle reliquie del Patrono San Alluccio che verrà realizzata con grande affluenza di popolo nelle Parrocchie della diocesi. Si potrà ricevere l’indulgenza anche soffermandosi un po’ di tempo di fronte alle spoglie del Santo in pia meditazione da concludersi con il Padre Nostro, il Simbolo della Fede e invocando l’intercessione della Beata Vergine Maria e di San Alluccio. Gli anziani, gli infermi e tutti coloro che per gravi motivi non possono uscire di casa potranno ottenere ugualmente l’indulgenza plenaria dopo essersi pentiti dei loro peccati con la volontà di non più commetterli. Osservate le tre solite condizioni in cui parteciperanno spiritualmente alle celebrazioni giubilari, offrendo a Dio Misericordioso le preghiere, i dolori e le tribolazioni della propria vita.
Questa Penitenzieria raccomanda vivamente alla penitenzeria diocesana, al clero della Cattedrale, ai parroci e ai sacerdoti prvvisti delle necessarie facoltà per accogliere le confessioni, di apprestarsi alla Celebrazione del Sacramento della Penitenza con animo disponibile e generoso affinchè grazie allo stile amorevole dei pastori, sia più facile accedere al perdono divino che si riceve per mezzo della Chiesa. Tutto quanto detto sopra è valido per il Giubileo Diocesano nonostante qualunque cosa in contrario.
Dato in Roma, presso questa Penitenzeria Apostolica il giorno 28 del mese di febbraio dell’anno del Signore 2019.







